E’ finito. E’ finito il primo viaggio di lavoro (semi)serio.
Vi sto scrivendo dal treno che mi sta portando finalmente a casa, dopo questa lunghissima giornata di viaggio.
Ieri sera, dopo la giornata topica della mia presentazione, me ne sono andato a letto accompagnato da sex & the city sulla ABC, la mia nuova rete preferita.
La serata si era conclusa con la preparazione della famigerata valigia, che mi dava un pò di pensiero riguardo il peso (smentito poi, 19 kili contro i massimi 23!). Preparo lo zaino, che è stracolmo e pesa una tonnellata, e devo prendere anche un’ulteriore borsa per le dolcezze ipercaloriche che mi voglio portare in italia.
La mattina seguente, l’ultima colazione all’hotel, e ultimo saluto ai miei anfitrioni, oramai amici, alla reception. Sembra incredibile, ma oramai mi conoscevano, lì, in un negozietto una ragazza m’ha chiesto se mi sono trasferito a QB, alla creperie pure… Che bello.
Chiamo il taxi, e mi viene a prendere niente popodimeno che una cadillac, al prezzo del normale taxi che, sfrecciando ai 140 km/h in autostrada mi porta in men che non si dica all’aeroporto.
L’aeroporto di pappa e ciccia!!!
Si, perchè arrivo al check in e la tizia con sguardo trasognato ed innamorato mi inizia a dire ahhhhhh the tuscany, ooohhhh marina di pissssa… Wonderful!!!! Intanto però fa il suo dovere, mi stampa tutti e 3 i boarding pass per arrivare qua, e mi spedisce direttamente la valigia a venezia. Apposto direte voi… Magara! Perchè, apposto il normale tagliandino sulla valigia per l’imbarco mi fa, bene ora la porti lì al controllo di sicurezza… Siiii, non è automatico, uno deve prendersi la valigia tagliandata, portarla lì, immetterla nel rullo e sperare che al controllo ai raggi x non vedano niente di strano… Cosa che con me è ovviamente successa, costringendomi ad aprire la valigia per mostrare che l’oggetto così particolare che non capivano era niente popodimeno che una lattina di succo d’acero…
Vabbè, meglio così che nessun controllo…
Arrivo a Montreal, col solito aereo pappacciccesco, stavolta però un pò più serio, e aspetto le mie belle 4 ore e mezza per la coincidenza per Zurigo… Mio malgrado non posso uscire dalla zona senza ripetere i controlli di sicurezza, quindi nemmeno entrare nella zona shopping più grande (mi spiace tinelli, ma non ho potuto quindi cercarti le fishes).
E via col volo, notturno, per Zurigo, sul quale non ho dormito nulla ma almeno visto un film divertente (Licenza di matrimonio con Robbie Williams), e mangiato discretamente.
Arrivo al bellissimo aeroporto di Zurigo, che questa volta posso godermi a differenza di sabato scorso quando ho dovuto correre come un cretino per prendere la coincidenza in partenza… Molto bello, sul serio, e ne ho approfittato per regalarmi uno swatch puramente svizzero risparmiando anche un bel pò tra l’altro.
E via fino a Venezia, ritrovando questa volta fortunatamente subito il mio bagaglio… Un viaggio in tram di SOLI 40 minuti per la stazione di Mestre (c’ho messo 45 minuti da QC a Montrèal, e 1h10 da Zurigo a Venezia aahhaha), così per riuscire a perdere 3 treni dico tre, ed eccomi sull’intercity per Monaco che cerco di non addormentarmi per non risvegliarmi in qualche mercatino di natale sparso qua e là (già mi sono addormentato prima perdendo i sensi, ritrovati al richiamo di Biglietti biglietti!!!)
Bene, con questo posso chiudere in bellezza il mio raccondo canadese, e della mia soddisfazione per il suo successo… Sicuramente rimarrà in me il ricordo di Quebec City, del suo clima così caldo europeo, delle crepes della Creperie Breton, dei colori, gli splendidi colori autunnali dei boschi canadesi… Peccato forse essere stato da solo… Però che ce devo fà….. Canadà, orevuar!
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