Ed infine eccomi qua, dopo tutto questo tempo (che considerate le premesse in fondo non è stato così lungo), a concludere questa esperienza; chi l’avrebbe mai detto che alla fine ce l’avrei fatta anche io!
Prima di partire con le mie inevitabili ed interminabili chiacchiere scritte, che non sono altro che la coda del mio solito (e mi sa proprio molte volte troppo, troppo!) “babare”, vorrei fare un sentito ringraziamento alle persone che mi hanno consentito di portare avanti e concludere questa tesi (vabbè, elaborato finale…).
Un sentito grazie al mio relatore prof. Marco Pistore, per la sua disponibilità ad appoggiare il mio lavoro.
Grazie, ma con tutto il cuore, alla dott.sa Anna Perini e al dott. Angelo Susi (lo so, solo Angelo, ma almeno sulla tesi dovrò pure scrivere dottore!), che mi hanno seguito costantemente in questi mesi. Per la vostra infinita pazienza ad ascoltarmi, consigliarmi e correggere i miei errori, per avermi dato la possibilità di entrare a fare parte del vostro gruppo di lavoro e provare nuove esperienze, mettermi alla prova tutti i giorni su cose che non mi sarei mai sognato di affrontare, ma soprattutto di risolvere. Ed un grazie, grande, per avermi sostenuto in un momento di crollo verticale per quell’esame andato male, grazie.
Un grazie alla mia famiglia, a mamma Elena e papà Gianfranco, per avermi sempre appoggiato ed incoraggiato fin dall’inizio a portare avanti le mie decisioni, ad affrontare e superare le difficoltà. Grazie. Un pensiero grande alla nonna Dina, che mi ha sostenuto spiritualmente in tutti gli esami (chissà quanti santi avrà scomodato per me!).
Ed ora posso partire con il mio oramai classico “fiume di parole” (ispirandomi alla celeberrima canzone); ho l’opportunità che almeno una volta quello che scrivo rimanga, non ne devo approfittare?
Gli inizi di questa esperienza non sono stati dei migliori, il primo anno è stato effettivamente molto pesante, ma ho avuto la fortuna di avere vicino delle persone speciali che mi hanno sostenuto, aiutato, e reso probabilmente tutto più semplice.
All’inizio conoscevo solamente poche persone, compagni delle scuole superiori; il mio mitico compagno di banco Manica, Tinelli che stava dall’altra parte a destra, Pippo capellone, Lazzaro capellone anche lui e Gerosa, amante della matematica. Poi pian piano si è formato un gruppo, secondo me molto affiatato (anche se in certi momenti è sembrato il contrario), senza il quale chissà cosa avrei fatto in questi anni, magari mi sarei “intopito” per il continuo studiare, stile Topo Rosso… vabbè magari il mio voto non sarebbe stato questo, ma ora mi ritroverei con un cappotto di orango, ma scherziamo?
Lo so, qualcuno borbotterà, ma mi sento in obbligo con iniziare i ringraziamenti dai “Magnifici”, insomma sarebbe un’ipocrisia non ammettere che sono le persone che ho avuto più vicine qui in università.
Grazie alla Cinzia, mia compagna sia di corso che di tesi, per la serietà che ogni tanto ci ricordava andava presa, anche se poi lei era quella che tirava fuori le più grosse scemenze (e sai che detto da me è un complimento).
Grazie all’Ale, per avermi fatto scoprire le righe, per avermi sostenuto in momenti particolari, e per i tagli di capelli stile “tosatura di pecore”.
Grazie alla PiCi, per essermi stata amica anche se forse all’inizio non le andavo a genio, e la cosa forse era reciproca… Ma alle volte si sbaglia, e io ho sbagliato a giudicarti senza conoscerti perché sei una persona che vale, tanto.
Grazie all’Andrea, per avermi sopportato anche qui, soprattutto dopo avermi retto per tre anni tutti i giorni, sempre assieme… se non ci fossi stato tu alle iti!
Poi un grazie a Fazzi, per avere messo un po’ di sale nelle nostre discussioni… evviva le polemiche!
Grazie a Pippo, perché è truzzo,
grazie a Iannotta, perché è unico,
grazie a Marte, per l’incoraggiamento a stare tutti assieme,
grazie a Chini, per “stai tranzo”,
poi grazie a Lazzaro, per essere come al solito il nostro rappresentante.
Un grazie a Tinelli, caso a parte rispetto agli altri perché lo conosco non solo in ambito scolastico/accademico ma anche fuori dall’università.
Sei uno dei pochi veri amici che ho e, anche se mi fai arrabbiare delle volte, spero che la nostra amicizia duri a lungo. E lo sai che i pallettoni sono sempre pronti al mostrarsi dei sintomi da Ranny o da Mastro! Ed un pensiero alla Sora, altrimenti mi ammazza se non la metto nei ringraziamenti!
Tinelli poi ha un altro pregio, avermi fatto conoscere quello che ora è una delle persone che sento più vicino a me, Roberto. Grazie anche a te per la pazienza (reciproca se è per quello) che hai con me, per la tua vicinanza nei momenti più difficili, per le parole sempre pronte, alle volte anche dure se servono a spronarmi, in ogni momento di difficoltà, per le ore ed ore passate al telefono (un urrà a chi ha inventato le tariffe forfetarie un tanto al mese), per le litigate basate sul nulla, per i dischi di Spagna, Guesch Patti, Donatella Rettore, Sabrina Salerno (e chi più ne ha più ne metta) che mi hai costretto ad ascoltare ed imparare… Insomma, grazie per avermi reso partecipe della tua vita e per avermi reso questi anni di studio più leggeri.
Grazie a Milao & Jajao, senza di voi chissà quando sarei mai andato a Londra!
Grazie a Mavchino, perché è successo un “Qui quo qua” durante lo stage.
Grazie ai miei colleghi dell’irst Aliaksei (vedi cena bielorussa), Daniele, Davide, Riccardo, Giordano e Tiziana, per la cordialità con cui mi avete accolto tra di voi in ufficio.
Grazie alla mia Visione, ed ai suoi occhi azzurri, che con la sua presenza ha reso la facoltà di Scienze più interessante (nel bene e nel male).
Grazie al Team, in particolare al gruppo orientale composto da Shinny, Saori, Jie, Zi, Akiko, Ai, Ting, Tian Tian e Janet Lee di Taipei, per gli sfavillanti risultati ottenuti in tutto questo tempo, compreso l’oro alle Olimpiadi.
Grazie alla Miss, per i suoi scherzetti.
Grazie ad Antoine, per avere consegnato il portatile col Bartolini.
Grazie a Cristina, per il monopattino.
Grazie a Plinio Fernando, per Uga e Mariangela, alla hostess di “Pappa e Ciccia” e Judi.
Grazie a tutti insomma, anche a quelli che sciaguratamente ho dimenticato di ricordare.
Nick