27.09.2004 - Il primo giorno di squola

Oggi ho iniziato. Economia1 e Progettazione Interfacce Uomo Macchina. Non so, ma una nottata di agitella, una mattinata di agitella, ed un pomeriggio felice, visto che le materie, almeno così mi piacciono molto. Sarà la volta che ho scelto la facoltà giusta, che mi piace veramente? Spero tanto che la risposta sia si, ma intanto domani il prof. di Economia non c’è e quindi dormo!!!!!!

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26.09.2004 - Il dopo Compleanni non festeggiati

Insomma è passato anche quest’anno il celeberrimo bicompleanno dei ragazzi del Brionx. Solo che uno è disperso su calde spiaggie brave, mentre l’altra in una Dynasty trentino/veneta. E quindi nessun festeggiamento del compleanno. Io però propongo una nottata di embriaghela di quelle brutte, così da sfogare tutte le cose che ci teniamo dentro.. Viva l’embriaghela dai!!! Domani se dio vuole inizierò anche io le lezioni, ah per quello ne avrei fatto anche meno ed aspettato ancora un pò… Però insomma… Ieri invece SpiderMan2, a me è piaciuto molto, a chi era con me un pò meno…. Poi altre cose, ma vabbè lasciamo stare… Penso molto spesso invece ai nostri dispersi erasmunensi, li invidio, se ne avrò l’occasione sicuramente nel futuro scapperò anche io per un pò di tempo… Ogni tanto penso ai rapporti che ho con le persone che mi stanno vicino, e su cosa sono basati… E quindi mi domando certe cose, ne analizzo altre, ma mai giungo a conclusioni… Mi piacerebbe tanto stare più vicino a certe persone, ma non ci riesco… troppi impegni, ovviamente non miei, non mi consentono di soddisfare il mio desiderio… perchè c’è gente che è meno spensierata di me, anche se alla fine potrebbe esserlo.. Ma è un discorso vecchio. Spero tanto che le cose cambino e che gli avvenimenti ci avvicinino di più.. Spero. E come dice il detto “Chi vive sperando muore… “

22.09.2004 - Un nuovo inizio

Insomma, è arrivato il primo giorno di Università, il primo giorno della mia nuova esperienza, in una nuova facoltà, per la laurea specialistica in NetEconomy. Quindi io, pronto come uno scolaretto, mi sono recato puntualmente in università, cercando l’aula 1E (un’auletta di 14 posti, piccolissima!!) e mi sono seduto aspettando il professore, assieme ad una decina di persone. Il bello è che il professore non arrivava, ed quindi per protesta abbiamo abbandonato l’aula dopo 45 minuti!! Ho una sola cosa da dire: W Economia!!! A scienze una cosa del genere non sarebbe mai successa… Non per la puntualità dei professori, che alle volte lascia a desiderare, ma bensì per la noia degli studenti (conoscenti esclusi ovviamente). Chi ben comincia è a metà dell’opera dicono! Poi, il pomeriggio, dopo una mattinata a navigare aggratis con la rete wireless della mia, oramai ex, facoltà di scienze, una bella riunione in Irst… Più fumosa non potrebbe essere stata, comunque.. Ah si, da oggi sono ufficialmente immatricolato ad Economia, con una matricola che non ricordo… 115 mila e qualcosa… Poi che altro? Ah si, oramai la mia, ex, facoltà si è trasformata in un Dynasty!! Tra amori in crisi, nuove coppie all’orizzonte, io non so più dove sbattere la testa! Mi raccomando, quando ci sarà topo rosso che si mette assieme all’uomo mascherato svegliatemi, perchè vorrà dire che mi troverò in un incubo, o sarò sotto l’effetto pesante degli stupefacenti!! Comunque, qualsiasi cosa accada, sarò sempre vicino alle persone interessate. Vecchie o giovani siano le scelte…

20.09.2004 - Inizi universitari (non per me) e viaggi in progetto

Una giornata un pò così, strana comunque. Oggi pomeriggio dalla nonna a mostrare la laurea tanto sospirata, poi a Rovereto a fare l’abbonamento delle corriere… dai, 100 euro in meno dell’anno scorso, ma sempre quasi 300… Vabbè, tutto aumenta, almeno su quel lato li (prettamente dell’abbonamento, xkè i biglietti sono aumentati) c’è stato un bel calo.. Insomma volevo dire, oggi è ricominciata l’università, almeno per molti ma non per me, visto che inizierò mercoledì prossimo. Ma ho avuto una bella notizia, questa settimana non avrò da seguire economia, ma solo Progettazione delle interfaccie uomo-macchina. Solo due ore di lezione in tutta la prima settimana, buon inizio no? Poi ho avuto una seconda buona notizia, avrò un esame in meno da recuperare, ed uno in meno da dare, riconosciuto dal mio precedente percorso di studi.. Sempre tanti comunque alla fine, più di 20 mi pare. Terza scoperta positiva della giornata, ad economia siccome fanno i trimestri avrò una pausa per gli esami e vacapanze da 23 novembre al 12 gennaio.. Dai, giornata positiva da quel lato. Da un altro, non mi riesco a capire, non riesco a trovarmi in mezzo alle mie contraddizioni.. E questo è grave vero? Cioè, mi spiego. L’argomento sono i viaggi in progetto, ovviamente, titolo della giornata. Si, perchè io ci vorrei andare a trovare i miei compagni che fanno compagnia alla Sirenetta, però in realtà non voglio andare solo lì, o probabilmente solo per trovare loro. Una volta che parto e spendo soldi mi piacerebbe andare in un posto che ho nel cuore, e non andare a spendere tanti soldi solo per andare a trovare qualcuno che rivedrò alla fine tra qualche mese, in un posto che non andrei a visitare altrimenti, apposta. E quindi, da vero stronzo che pensa solo a se stesso sto pensando di cercare di organizzare un viaggetto in inverno nella città che sta nel mio cuore, e passare per quanto riguarda l’altra. Piuttosto un viaggetto low cost in posti più calienti, o bravi (coste in particolare). E questo mio ragionamento ovviamente farà arrabbiare molti, mi aspetto di tutto, e di tutto probabilmente arriverà. Io, che alcuni mi hanno detto, sono il collante del gruppo, che fa l’opportunista e pensa solo a se stesso fregandosene degli altri.. E’ brutto da dire, ma alla fine è questo il modo in cui mi sto comportando. Che stronzo però…. Hanno ragione tutti gli altri, ovvio, ma stavolta purtroppo la penso così, anche perchè dentro di me so che non si riuscirà a fare una cosa TUTTI assieme… Non si riesce nemmeno a fare una cena tutti assieme, figuriamoci un viaggio di questo tipo… Ed allora, per non fare lo stronzo poi, per non rischiare di litigare pesantemente sia ora che dopo, in caso di viaggio perchè mi conosco e certe cose in viaggio devono essere fatte di testa mia, sto pensando seriamente di tirarmi fuori e mantenere la calma nel gruppo. Forse è questa la soluzione..

19.09.2004 - Concerti e mangiate

Isole Galleggianti, Baltera (Riva Del Garda). Il concerto dei Marlene Kuntz, di due gruppi indiani molto bravi, e di tanti altri. Una mesiano di fine estate, ma senza l’università. Ed ovviamente noi universitari non eravamo assieme, c’ero solo io e Tinelli (più le grandi Milao&Jajao, senza le quali quando mai saremmo potuti entrare aggratiss, con oltretutto il pass!!). Perchè non eravamo assieme secondo voi? Perchè non c’era l’università, tutto quì… Si perchè il collante è quell’edificio, quell’ambiente.. Quando ci troviamo? Quando c’è di mezzo l’università.. Se fosse stato mesiano forse, e dico forse perchè quest’ultimo anno nemmeno lì, ci siamo trovati. Se per una semplice cena, se ci si riesce, ci vogliono due settimane di mails, può accadere che per un concerto ci si impieghi di meno? No ovviamente, visto che alla mia mail non ha risposto praticamente nessuno, tranne il povero Marte che è stato trattenuto dai suoi soci in piazza a Riva del Garda, una volta che era dalle nostre parti!! Io mi sono molto divertito, in mezzo al backstage con gli artisti, col megapass di ospite, ed ho ballato con i ritmi indiani dei pazzi con i tamburi (un genere disco esotico), anche se mi sarebbe piaciuto scatenarmi un pò di più, magari con anche altri. Viva Milao&Jajao che almeno loro un pò si sono scatenate con me. Il giorno prima a tapezzare la strada per arrivare alla Baltera di manifesti, il giorno dopo a toglierli armati di tronchesini per il filo di ferro. Come conclusione una bella cena da strafogo al ristorante “A Piè di Castello” sopra il Varone, il preferito di mio Papà. Beh, che magnada… Ed ora qua a casa, ad aggiornare il sito con il primo articolo della mia rubrica Leggetemi, speriamo che funzioni. Poi a pensare al viaggio a Copenhagen, che ho l’impressione che non si farà, che bello però che sarebbe. Poi a pensare che questa settimana inizia una nuova avventura, speriamo che funzioni, in una nuova facoltà, tante nuove faccie, tante nuove persone da conoscere, speriamo nuove amicizie.. Penso che si potrà essere d’accordo con me che un pò di coraggio stavolta l’ho avuto, a scappare ed entrare da solo in una nuova realtà, a non subire gli obblighi di una facoltà oramai stressante e stressata com’è la nostra. Anzi oramai la vostra. E non l’ho fatto per scappare da voi, ma per scappare da un progetto in cui non credo, qual è la laurea specialistica di Povo. Ancor più che adesso sono stati applicati tutti quei cambiamenti del cavolo, che la rendono sempre meno frubibile dalle persone normali, da quelle che non stanno in falcoltà 20 ore al giorno su 24. A quelli, che lo ammetto bravi ma che coraggio, che basano l’intera propria vita, sull’università stando in una facoltà tutto il giorno fino a sera, tutti i giorni. E lo ripeto bravi, chissà a quali voti arriveranno, ma non fa per me. Preferisco piuttosto starmene sul divano a ipnotizzarmi davanti ad ER, e di sbattermene di tutto e di tutti. Menefreghista? Forse a quest’età ancora posso permettermelo. E prendere la vita con un pò di leggerezza comunque non fa mai male, altrimenti diventiamo vecchi prima di essere giovani. Quante polemiche mentali che mi faccio vero? Lo so, ma oramai si sa sono fatto così. Però almeno la mia opinione rimane sempre la stessa, non cambia a seconda delle persone che ho davanti, non cambia a seconda di come tira il vento, non cambia per fare contenti gli altri, o per farmi vedere uno che sa stare con gli altri. Questo obbiettivamente me lo si può concedere. E, viste alcune persone, questo penso possa essere considerato un pregio. Io sono sempre io, nel bene o nel male, mi si può sopportare o meno, posso essere simpatico o meno, ma sono io. Non sono uguale a questo o a quello (sia nell’aspetto che nelle idee) solo per fargli piacere, non sono 10 nicola a seconda di con chi sto. Sono io, Nicola. Ovviamente mi sarò fatto influenzare in qualche aspetto dalle persone che ho attorno, ma tutte le sfumature che ho assunto contribuiscono a formare il mio carattere, che resta sempre quello con tutti, non è ogni volta diverso con il proprietario della sfumatura.. Si, lo avete capito, una crociata contro le doppie, triple, multiple faccie, contro i caratteri multivariabili a seconda della situazione, degli ambienti o delle persone, o addirittura ai nocaracter, camaleonti delle opinioni e dei comportamenti. Sbaglierò, ma io la penso così, e lo si sa. Chiosa finale? Viva la Foca!

15.09.2004 - Ringraziamenti per la mia Laurea

Ed infine eccomi qua, dopo tutto questo tempo (che considerate le premesse in fondo non è stato così lungo), a concludere questa esperienza; chi l’avrebbe mai detto che alla fine ce l’avrei fatta anche io!
Prima di partire con le mie inevitabili ed interminabili chiacchiere scritte, che non sono altro che la coda del mio solito (e mi sa proprio molte volte troppo, troppo!) “babare”, vorrei fare un sentito ringraziamento alle persone che mi hanno consentito di portare avanti e concludere questa tesi (vabbè, elaborato finale…).
Un sentito grazie al mio relatore prof. Marco Pistore, per la sua disponibilità ad appoggiare il mio lavoro.
Grazie, ma con tutto il cuore, alla dott.sa Anna Perini e al dott. Angelo Susi (lo so, solo Angelo, ma almeno sulla tesi dovrò pure scrivere dottore!), che mi hanno seguito costantemente in questi mesi. Per la vostra infinita pazienza ad ascoltarmi, consigliarmi e correggere i miei errori, per avermi dato la possibilità di entrare a fare parte del vostro gruppo di lavoro e provare nuove esperienze, mettermi alla prova tutti i giorni su cose che non mi sarei mai sognato di affrontare, ma soprattutto di risolvere. Ed un grazie, grande, per avermi sostenuto in un momento di crollo verticale per quell’esame andato male, grazie.
Un grazie alla mia famiglia, a mamma Elena e papà Gianfranco, per avermi sempre appoggiato ed incoraggiato fin dall’inizio a portare avanti le mie decisioni, ad affrontare e superare le difficoltà. Grazie. Un pensiero grande alla nonna Dina, che mi ha sostenuto spiritualmente in tutti gli esami (chissà quanti santi avrà scomodato per me!).

Ed ora posso partire con il mio oramai classico “fiume di parole” (ispirandomi alla celeberrima canzone); ho l’opportunità che almeno una volta quello che scrivo rimanga, non ne devo approfittare?
Gli inizi di questa esperienza non sono stati dei migliori, il primo anno è stato effettivamente molto pesante, ma ho avuto la fortuna di avere vicino delle persone speciali che mi hanno sostenuto, aiutato, e reso probabilmente tutto più semplice.
All’inizio conoscevo solamente poche persone, compagni delle scuole superiori; il mio mitico compagno di banco Manica, Tinelli che stava dall’altra parte a destra, Pippo capellone, Lazzaro capellone anche lui e Gerosa, amante della matematica. Poi pian piano si è formato un gruppo, secondo me molto affiatato (anche se in certi momenti è sembrato il contrario), senza il quale chissà cosa avrei fatto in questi anni, magari mi sarei “intopito” per il continuo studiare, stile Topo Rosso… vabbè magari il mio voto non sarebbe stato questo, ma ora mi ritroverei con un cappotto di orango, ma scherziamo?
Lo so, qualcuno borbotterà, ma mi sento in obbligo con iniziare i ringraziamenti dai “Magnifici”, insomma sarebbe un’ipocrisia non ammettere che sono le persone che ho avuto più vicine qui in università.
Grazie alla Cinzia, mia compagna sia di corso che di tesi, per la serietà che ogni tanto ci ricordava andava presa, anche se poi lei era quella che tirava fuori le più grosse scemenze (e sai che detto da me è un complimento).
Grazie all’Ale, per avermi fatto scoprire le righe, per avermi sostenuto in momenti particolari, e per i tagli di capelli stile “tosatura di pecore”.
Grazie alla PiCi, per essermi stata amica anche se forse all’inizio non le andavo a genio, e la cosa forse era reciproca… Ma alle volte si sbaglia, e io ho sbagliato a giudicarti senza conoscerti perché sei una persona che vale, tanto.
Grazie all’Andrea, per avermi sopportato anche qui, soprattutto dopo avermi retto per tre anni tutti i giorni, sempre assieme… se non ci fossi stato tu alle iti!
Poi un grazie a Fazzi, per avere messo un po’ di sale nelle nostre discussioni… evviva le polemiche!
Grazie a Pippo, perché è truzzo,
grazie a Iannotta, perché è unico,
grazie a Marte, per l’incoraggiamento a stare tutti assieme,
grazie a Chini, per “stai tranzo”,
poi grazie a Lazzaro, per essere come al solito il nostro rappresentante.
Un grazie a Tinelli, caso a parte rispetto agli altri perché lo conosco non solo in ambito scolastico/accademico ma anche fuori dall’università.
Sei uno dei pochi veri amici che ho e, anche se mi fai arrabbiare delle volte, spero che la nostra amicizia duri a lungo. E lo sai che i pallettoni sono sempre pronti al mostrarsi dei sintomi da Ranny o da Mastro! Ed un pensiero alla Sora, altrimenti mi ammazza se non la metto nei ringraziamenti!
Tinelli poi ha un altro pregio, avermi fatto conoscere quello che ora è una delle persone che sento più vicino a me, Roberto. Grazie anche a te per la pazienza (reciproca se è per quello) che hai con me, per la tua vicinanza nei momenti più difficili, per le parole sempre pronte, alle volte anche dure se servono a spronarmi, in ogni momento di difficoltà, per le ore ed ore passate al telefono (un urrà a chi ha inventato le tariffe forfetarie un tanto al mese), per le litigate basate sul nulla, per i dischi di Spagna, Guesch Patti, Donatella Rettore, Sabrina Salerno (e chi più ne ha più ne metta) che mi hai costretto ad ascoltare ed imparare… Insomma, grazie per avermi reso partecipe della tua vita e per avermi reso questi anni di studio più leggeri.
Grazie a Milao & Jajao, senza di voi chissà quando sarei mai andato a Londra!
Grazie a Mavchino, perché è successo un “Qui quo qua” durante lo stage.
Grazie ai miei colleghi dell’irst Aliaksei (vedi cena bielorussa), Daniele, Davide, Riccardo, Giordano e Tiziana, per la cordialità con cui mi avete accolto tra di voi in ufficio.

Grazie alla mia Visione, ed ai suoi occhi azzurri, che con la sua presenza ha reso la facoltà di Scienze più interessante (nel bene e nel male).

Grazie al Team, in particolare al gruppo orientale composto da Shinny, Saori, Jie, Zi, Akiko, Ai, Ting, Tian Tian e Janet Lee di Taipei, per gli sfavillanti risultati ottenuti in tutto questo tempo, compreso l’oro alle Olimpiadi.
Grazie alla Miss, per i suoi scherzetti.
Grazie ad Antoine, per avere consegnato il portatile col Bartolini.
Grazie a Cristina, per il monopattino.
Grazie a Plinio Fernando, per Uga e Mariangela, alla hostess di “Pappa e Ciccia” e Judi.

Grazie a tutti insomma, anche a quelli che sciaguratamente ho dimenticato di ricordare.

Nick