25.09.05 Fumata bianca per Samatha I

Vi propongo uno spassoso pezzo di Michele Serra, una risposta a quello che sta accadendo in questi mesi. La Chiesa oramai sta interferendo in tutti i comportamenti degli uomini politici del nostro paese, e di conseguenza nelle leggi che ci regolano. Un’intromissione secondo il mio punto di vista inacettabile, perchè questo è uno stato laico, non la Repubblica Cattolica d’Italia (come in medioriente).
Michele Serra quindi si è chiesto cosa accadrebbe se lo Stato italiano si intromettesse nelle regole interne alla Chiesa? Ecco la sua sarcastica analisi.

Nuova fase nei rapporti tra Stato e Chiesa. Infatti, poiché la Chiesa partecipa alla vita politica e legislativa del Paese, lo Stato italiano intende rimediare al suo colpevole disinteresse riguardo agli assetti interni della Chiesa
I rapporti tra Stato e Chiesa stanno per entrare in una fase nuova. Infatti, poiché la Chiesa partecipa attivamente alla vita politica e legislativa del Paese (vedi il titolo sul ‘Corriere della Sera’ del 19 settembre: ‘Coppie di fatto, le condizioni di Ruini’), lo Stato italiano intende rimediare al suo colpevole disinteresse riguardo agli assetti interni della Chiesa. Nel nome della reciprocità, e per non essere da meno, lo Stato ha dunque deciso di intervenire nella vita della Chiesa, ponendo le seguenti condizioni preliminari.
Vita privata dei preti La Repubblica, a tutela dei suoi orientamenti liberali, dichiara nullo il voto di castità e suggerisce caldamente a preti e suore di trombare allegramente, sposarsi e contrarre relazioni etero e omosessuali senza vincolo alcuno. Le accuse di intromissione indebita, subito sollevate dalla Cei, sono state accolte con vivo stupore nel mondo parlamentare: “Loro ci dicono sempre come dobbiamo comportarci in casa nostra, perché mai non possiamo fare altrettanto con loro?”.
Vita privata delle suore Come sopra.
Elezione del papa Il papa dovrà essere nominato attraverso regolari elezioni a suffragio universale, con obbligo di campagna elettorale. Il Conclave sarà considerato lobby coperta e sciolto dai bersaglieri, la fumata bianca sarà consentita ma non quella nera, ottenuta con carbonella da barbecue e contraria alle leggi anti-inquinamento in vigore.
I cardinali candidati dovranno tenere almeno un comizio volante con megafono e volantinare nei mercati rionali, stringendo la mano alle massaie e promettendo la prima cazzata che gli viene in mente, come usa in democrazia. La compravendita di indulgenze e la promessa del Paradiso sarà equiparata al voto di scambio e punita con l’arresto immediato. Secondo i dettami della Costituzione, potranno concorrere al soglio anche le donne e chi abbia superato il diciottesimo anno di età. Secondo i primi sondaggi, è favorita una studentessa diciannovenne di Schio, che intende prendere il nome di Papa Samantha I.
Insegnamento della religione Poiché è la Chiesa a scegliere gli insegnanti di religione nella scuola pubblica, sarà lo Stato a scegliere gli insegnanti delle scuole cattoliche. Verranno selezionati immigrati musulmani, stagiste di lap-dance, anziani libertini, testimoni di Geova, rabbini, maestri di sci, giovani hackers ripetenti, tennisti, fidanzate di sottosegretari, per assicurare una ricca rappresentanza della società civile, avvicinando sensibilmente mondo laico e mondo ecclesiale.
Celebrazione della Messa La Santa Messa dovrà essere introdotta dall’Inno di Mameli, cantato dai fedeli, e celebrata dal parroco con la fascia tricolore sopra la tonaca. L’omelia a commento dei Vangeli, per garantire il pluralismo, dovrà essere officiata da almeno due oratori, uno di area governativa e uno di opposizione, che daranno vita a un dibattito moderato dal prete. La distribuzione delle ostie sarà soggetta a severi controlli della Asl. Il vino eucaristico sarà servito da un sommelier autorizzato dalla Regione, e recensito dal sacerdote (che dovrà illustrarne il perlate, il retrogusto e le caratteristiche organolettiche).
Guardie svizzere L’uniforme delle Guardie Svizzere, unanimemente considerata ridicola e gravemente lesiva del decoro dell’Urbe, sarà ridisegnata, dopo regolare appalto statale, dallo stilista più meritevole. Favoriti Armani, che propone una giacca morbida con pantaloni morbidi e alabarda morbida, e Valentino, che punta su un elegantissimo tailleur. Bocciata la soluzione di Dolce & Gabbana, che riproponevano la stessa uniforme attualmente in dotazione, ma con l’elmo sormontato da una sirena bitonale per renderla più sobria.
Esistenza di Dio Sarà ammesso sostenerla, ma solo presentando agli sportelli competenti, presso le sedi comunali di tutta Italia, apposita documentazione. In segno di amicizia e collaborazione, lo Stato sta valutando se ammettere anche l’autocertificazione.
Michele Serra - L’Espresso

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24.09.05 Square One

You’re in control
Is there anywhere you want to go
You’re in control
Is there anything you want to know
The future’s for discovering
The space in which we’re travelling

From the top of the first page
To the end of the last day
From the start in your own way
You just want
Somebody listening to what you say
It doesn’t matter who you are

Under the surface trying to break through
Deciphering the codes in you
I need a compass, draw me a map
I’m on the top, I can’t get back

The first line of the first page
To the end of the last place
You were looking
From the start in your own way
You just want
Somebody listening to what you say
It doesn’t matter who you are

You just want somebody listening to what you say
You just want somebody listening to what you say
It doesn’t matter who you are
It doesn’t matter who you are

Is there anybody out there who
Is lost and hurt and lonely too
Are they bleeding all your colors into one
And if you come undone
As if you’d been run through
Some catapult it fired you
You wonder if your chance will ever come
Or if you’re stuck in square one

Coldplay - Square One (X&Y)

24.09.05 ritorno alla “normalità“

E si è ricominciato con il tram-tram, con quella che io definisco normalità…
Quella che all’inizio dell’anno scorso mi sembrava un’entità distante da me, qualcosa d’estraneo (la Facoltà di Economia), ora è diventata una seconda casa.
E soprattutto, all’inizio di questa biennale avventura, ero un pò pessimista dell’ambiente che avrei trovato, e scettico per la compagnia che all’interno avrei potuto costruire. Invece ho dovuto ricredermi, visto che non mi sono mai sentito bene in università come in questo momento. Ho il mio bel gruppetto di persone, verso le quali non ho critiche, ho il mio bel gruppetto di idioti, verso i quali evidentemente posso nascere delle battute (beh, qualcuno è veramente ebete scusate è), il rompiballe odiato da tutti… Una minisocietà ideale insomma, nella quale rivesto la parte che mi è più consona. Tutto condito dalla mia serenità verso gli esami che verranno, otto, e quelli che sono già stati, tredici. Questo trimestre si ricomincia con l’inglese (ancora!!), e due corsi dai nomi inglesi (knowledge management e database & business intelligence), il primo divertente mentre il secondo una palla.
Però si è ricominciato, in quello che dotrebbe essere un lungo rush finale che mi porterà alla seconda tesi. Sperando di poterla fare in qualche posto lontano, anche non troppo!

19.09.05 influenze

Possono essere le influenze fisiche, come quella che sto subendo in questi giorni… Che palle sta febbre, che oggi sembrerebbe (speriamo) sconfitta. (per la cronaca in questo momento ho esattamente 36,34°c)
Oppure possono essere influenze mentali, come quelle che subiamo tutti i giorni dai giornali, dalle tv, e dalle persone che ci stanno accanto. Anche queste ovviamente mi toccano… Due giorni di tv, come nei migliori stereotipi del malato. Solo che mi domando, come fa la gente a guardare certe cose, da sana, che mandano in onda il pomeriggio? Prima, ad esempio, la tv proponeva nell’ordine: l’ennesima replica dell’ispettore derrik, l’italia sul due (che cercava di rispondere ad un’inquietante domanda: può una ragazza dire all’amica se sta male con la minigonna????), il fantabosco (vabbè per i piccoli..), Renegade, la deFilippi con i tronisti e l’immortale Dawson’s Creek. Secondo me certi programmi restano in piedi per le persone, come me, che costrette nel letto per passarsi un pò di tempo tengono accesa la tv. Perchè il programma per i tronisti è veramente un’offesa all’intelligenza!!
Ad esempio, ieri il telegiornale dispensatore di cultura per la massa italiana, Studio Aperto ovviamente, ha aperto l’edizione serale con la notizia del giorno, cioè le elezioni tedesche. Erano stati appena resi noti gli exit pool, quindi era il primo telegiornale italiano che poteva dare la notizia. Bene. Solo che il collegamento telefonico è durato 28 (ho controllato) secondi, bruscamente interrotto da Brachino in studio, per poi passare a parlare del tempo per 4 (dico, 4!) minuti.. Se il tempo è una notizia, beati noi che non abbiamo niente a cui pensare!
Mi accorgo che forse questo pezzo andava bene per un’altra sezione, ma vabbè, comprenderete il mio intontimento derivato da quest’overdose di cultura!!

14.09.05 tutti pazzi per Pazzo

Ieri è toccato a Fazzi… a mio giudizio la migliore festa di laurea tra tutte le nostre. Anche perchè ero molto allegro, condizione dovuta agli effetti dell’alcool.
Stranamente qualche soddisfazione ce l’ha data, anche se dopo neanche ci riconosceva a momenti… Almeno il lavoro (poco, ma sempre più di quello che hanno fatto quelli che avrebbero dovuto sentirsi in dovere di farlo) è stato apprezzato…
Ieri poi è stata una giornata fitta di nuovi amori, neanche fosse primavera… Amori, si fa per dire… C’era un evidente mescolamento delle carte in tavola, soprattutto per due persone, e se son fiori fioriranno (da parte sua di lui sicuramente sono già fioriti da un bel pò, da parte di lei nessuno l’ha mai capito). E poi altre avventure che non sto qui a raccontare, ma che mi rallegrano… Tutti tranne io eh? Vabbè, dateci dentro!!!

11.09.05 unicisettembre

Sono passati quattro anni, nei quali tra l’altro è successo di tutto, dal crollo delle Torri Gemelle a Manhattan.
Quel gesto terribile ed ingiustificabile, che ha gettato il mondo nel terrore; un terrore che ha portato un piccolo uomo ad entrare in guerra contro due nazioni, Afganistan e Iraq, per sventare la minaccia terroristica. A parole.
Nei fatti è successo l’esatto contrario, una continua serie di attentati affligge gran parte del globo; Spagna, Turchia, Inghilterra per fare degli esempi. Per non parlare dell’Iraq, dove muoiono tutti i giorni poveri soldati, per lo più giovani, che credevano di combattere per la libertà di quei popoli. Ingannati da, mi ripeto, un uomo piccolo piccolo, che ha giustificato l’invasione come una liberazione dal tiranno, e la sconfitta del terrorismo. Si, concordo, il tiranno c’era. Ma non solo l’Iraq era-è nelle mani di un tiranno.
Andreotti diceva che a pensar male ci si azzecca sempre.. E allora provo a pensar male.
Arrivo subito al dunque: il petrolio a quanti dollari sta adesso? Circa 70. A quanti dollari stava appena due anni fa? A circa 20-25. Fatti i dovuti calcoli la guerra è stata già bella che pagata dai ricavi aggiuntivi che hanno ottenuto gli Stati Uniti sul petrolio. Ricordo che Bush è un petroliere.
L’economia americana corre. Il tutto altro non è che un business, finalizzato al guadagno sulla pelle della povera gente. Si, perchè quelli che muoiono tutti i giorni sono poveri ragazzi o poveri arabi. Nient’altro. E per questo non fa più notizia.
Ogni giorno è un unicisettembre, sono morti quasi duemila soldati americani in medioriente dall’inizio della guerra… nelle torri gemelle circa tremila. Iracheni nessuno sa quanti, ma le cifre probabili sono terrorizzanti.
E tutto perchè un, e mi ripeto ancora, piccolissimo uomo guida la superpotenza mondiale. In crisi evidente, basti vedere la tragedia di New Orleans (Orleans si pronuncia in francese!!), dove sono venute a galla le vere diseguaglianze del popolo americano. Tra la sfrontata opulenza dei grandi stati (le metropoli, la California, i grandi laghi) -l’occidente- e gli stati del sud - il terzo mondo-, in un paragone Usa-Mondo.

Anche il rapporto con il mondo islamico ovviamente è un problema, non voglio nasconderlo, ma deve essere regolato in qualche modo… Ne’ regalando concessioni spropositate, ne’ combattendoli con le armi. Sono invece d’accordo con Blair, che ha detto una cosa molto importante: Il venire e risiedere in Inghilterra non è un diritto dell’uomo. E’ invece prendersi la responsabilità di vivere rispettandone la cultura, lo stile di vita e le persone che c’erano prima.
Secondo me è un discorso sensato. Perchè tutte queste pretese, tutto questo odio verso i popoli ospitanti?
La mia teoria è semplice: tutto nasce dalle fondamenta degli stati islamici, chiamati appunto Repubbliche islamiche. La base di queste istituzioni sta nel rispetto delle leggi coraniche, drasticamente restrittive verso la donna e gli stranieri-infedeli. Tutto questo è talmente radicato nella percezione dei credenti (si, perchè credere è un fatto importante, altrimenti non si è degni di vivere), radicata nella cultura, che appena si trovano in mezzo alle diversità, cercano di esaltarle, nel modo peggiore.

Ma esiste una via di mezzo? Una via di fuga? Un accordo sarà mai possibile?
Se questo non avverrà, il futuro sarà molto buio…
Spero tanto che la ricerca della morte non prevalga su quella della vita.

10.09.05 Frasi Celebri

“Quindi tu pensi che dopo la puntura dell’ape Logan un uomo non possa più guarire?”
Stephanie Forrester a Brooke Logan

10.09.05 Ho corretto il tiro?

“I hate the way that you’ve taken back
Everything you’ve given to me
And the way that you’d always say
It’s nothing to do with me
Different versions of many men
Come before you came
All their questions was similar
The answers just the same

I could do with a motor car
Maybe a Jaguar maybe a plane or a day of fame
I wanna be a millionaire so can you take me there
Wanna be wild cos my life’s so tame
Here am I, going nowhere on a train
Here am I, growing older in the rain”
Oasis - Going Nowhere

Sono qui, sono io. E non sto andando da nessuna parte con un treno.
Però in qualche modo sto crescendo, mentalmente, sotto la pioggia che cade in questi giorni.
Stavo riflettendo su alcune cose, tra cui alcuni messaggini che mi sono arrivati in questi giorni in un continuo tra momenti di black-out di parole ed altri d’inondazione. Messaggi in corrente alternata tra picchi alti e lunghi silenzi. Non comprendo molto bene la situazione, ma non mi pongo troppe domande. A che serve?
Dicevo, penso, come al solito (e per fortuna, altrimenti sarei un’ameba), e ieri sera mi è sobbalzata una riflessione importante: perchè devo piacere agli altri se faccio fatica a piacere a me stesso?
Sembra una stronzata, ma non lo è; o meglio, per me non lo è. Perchè chiedermi cosa penseranno gli altri, cosa ritengono gli altri, come giudicano gli altri. In questo caso perchè non essere egoista e pensare a me stesso, visto che proprio di me stesso si sta parlando? Perchè, visto che poche volte sono contento di me? Conclusione, quindi, scontata: l’importante sono io, poi gli altri che dicano quello che vogliono.

Mi preparo mentalmente, e fisicamente, per la grande rentrè (so che non si scrive così, ma è più bello così!) accademica; si inizia un nuovo (ultimo?) anno universitario. Con il conto alla rovescia degli esami da fare (ora -9), con le aspettative che si hanno. E con gli sfizi che potrei decidere di prendere in considerazione. Uno tra tutti quello di andare a fare un’esperienza all’estero, la tesi perchè no. L’importante è iniziare ad entrare nell’ordine delle idee della situazione, qualcosa ho già letto, le mete più o meno le conosco, i meccanismi invece no. Proviamoci dai. Tutto condito da speranze statunitensi…
Intanto domani i soci ACR se ne vanno in gita, ah che fortunati (eufemismo per chi non lo può capire), mentre io me ne starò a casa nella giornata dedicata all’immancabile ripassone prima dell’esame di lunedì. Mezz’ora sugli appunti, mezz’ora in giro. E via così.

Oggi delusione, almeno mia ma era probabile, dell’outlet di Mantova; ma nessun problema, l’importante era stare in compagnia. Per quanto problematica essa sia. E stasera, sabato, nemmeno mi dispiace essermene stato a casa a vedere l’italVolley (che per la cronaca vincendo è in finale agli europei), segno che sto bene. E la dimostrazione sta anche nel fatto del mio stile che sta cambiando; notare che giudizi non ne ho più dati. Quindi la rubrica continua. Una cosa sola avrei da scrivere; perchè io devo essere condannato di aver detto esplicitamente (su di un argomento-situazione) quello che tutti pensano, ma ipocritamente dicono solo sottovoce dietro le spalle, facendo bel viso a cattivo gioco? Io gioco a campo aperto, facendo bel viso. Che poi questo venga o no accettato è un altro discorso, che posso comprendere. Ma non so, sinceramente, cosa sia più grave. L’unica cosa che posso correggere è il modo di dirle le cose, lo capisco; dai giudizi (sbagliati, sempre, quando riguardano gli altri e non se stessi) ai consigli. Che possono venire o meno accettati.

Eccomi qui quindi, come dice Noel Gallagher in Going Nowhere. Da qualche parte però mi pare di andare, di avere indirizzato il tiro (contro nessuno, ma in campo libero).
Speriamo