Mi accorgo che questo spazio, anche se probabilmente ostico, antipatico o di un argomento mal sopportato viene, in un modo o nell’altro, preso in considerazione e almeno mangiucchiato.. me ne compiaccio, anche se confido che con il passare del tempo (e soprattutto con l’avvicinarsi della data fatidica) l’interesse cresca.
Un’altra settimana di invasione mediatica di Mr. Bellachioma (prendo questo bel termine dall’amico Travaglio) che ha imperversato su tutte le reti a tutte le ore anche in questo ultimo periodo. La data di scioglimento delle camere è stata posticipata di due settimane, tenendo ben ferma quella delle elezioni al 9 aprile. La cosa non sarebbe poi così grave visto che nulla cambierebbe per il normale svolgimento della vita politica, ma le osservazioni da fare su questo ultimo dibattito sono essenzialmente tre.
Per prima cosa non serviva a nulla posticipare la data di scioglimento delle camere seguendo il ragionamento di chi voleva questa proroga. Il motivo era fondamentalmente che in queste due settimane si potevano approvare leggi che giacciono ferme in parlamento, importanti per gli italiani (come ad esempio la Pecorella, sull’inappellabilità nei processi nei confronti dell’imputato assolto in primo grado, legge rifiutata e rimessa alle camere da parte del presidente della Repubblica); il problema è che lo scioglimento delle camere non sta a significare che tutti i parlamentari se ne vanno a casa e non fanno più nulla ma, al contrario, il parlamento lavora ancora e può approvare le leggi ferme da tempo.
Secondo, con il posticipo dello scioglimento delle camere (che ricordo era stato fissato dallo stesso Bellachioma nel 29 gennaio) non si applicherà la par condicio fino all’11 febbraio, data appunto fissata per lo scioglimento, a tutto vantaggio dello stesso nanoinvidiosoetrapiantato, che potrà imperversare bellamente in tutte le tv e radio italiane.
Terzo punto: in questo modo, con la scusa dello spostamento della data non si è parlato altro che di aria fritta, tralasciando tutti i problemi del paese, quello che è accaduto in questi cinque anni agli italiani, ai veri problemi. Nascondendo le insufficienze del governo e del suo operato. Una bella maschera, magari di cerone.
Nessuno che parli ad esempio di libertà d’informazione, delle epurazioni che sono accadute nella televisione pubblica, di alcuni aspetti che la maggior parte delle persone non conosce. Ad esempio pochi sanno che in questo campo, oltre ovviamente ad editti epuratori dalla Bulgaria (ma non solo), ci sono delle azioni totalmente contro le leggi, tra l’altro approvate proprio dal governo in carica e da questa maggioranza. Ne ricordo due.
Ad esempio, la legge Gasparri (che dovrebbe riordinare il sistema dell’informazione) sancisce che i consiglieri della Rai non devono essere “collocabili” in uno schieramento politico, al di sopra delle parti e di grande fama ed esperienza nel campo dell’informazione. La legge, tradotta, dice proprio così. Beh, sapete bene che i nove consiglieri sono tutti politici vero? Non politici per essere riconducibili ad un area politica, ma proprio quasi tutti politici, parlamentari! Il presidente è dei DS, come un altro consigliere, uno di Forza Italia e via dicendo… altri sono ex direttori di giornali di partito, addirittura il direttore generale ha avuto ruoli politici per FI. Ma ovviamente nella Rai più lottizzata della storia i consiglieri-politici non sono riconducibili a partiti… quindi le nomine sono state fatte contro la legge!
Un’altra questione, ad esempio, potrebbe essere quella del TG4. si dirà, si è fazioso ma anche il tg3 lo è, anche Santoro lo era (infatti è stata approvata una bella legge contro-personam che prevede che non possa apparire in video nei prossimi mesi). Il problema sta che la blanda legge del conflitto d’interessi, approvata da questa maggioranza, sancisce che non può andare in onda un telegiornale che sia dichiaratamente dalla parte di chi sta nel conflitto d’interessi, quindi in questo caso di Bellachioma. E proprio lui l’altro giorno, mi pare da Bonolis, ha detto che il tg4 è proprio di parte, lo ha ammesso personalmente. Quindi il tg4 va abusivamente in onda, contro la legge. Ma Santoro non può tornare in video perché quando faceva le sue trasmissioni ha avuto due sentenze dell’authority per le comunicazioni… anche fede le aveva avute, identicamente, infatti non lo si vede più in tv…………
E questo dovrebbe essere uno stato di diritto, uno stato dove vige la libertà tanto sbandierata addirittura nel nome di quello schieramento… Solo che la maggioranza degli italiani si è assuefatta a questa tiritera, anche aiutata da 5 reti che dicono le stesse cose, come una bella camomilla condita dai reality show o dai programmi della De Filippi. Tanto è quello che gli italiani vogliono… Stranamente poi però, quando vanno in onda un Fazio (ah, viva Fazio, non Antonio però) o un Floris (anche se fondamentalmente con dei difetti, con le domandine furbette per la maggioranza e blande per l’opposizione, perché in fondo anche lui è un bel furbettone protetto però visto che è l’unico contro) gli ascolti crescono, a significato che poi gli spettatori non vogliono vedere solo cazzate. 5 milioni di persone, alle otto e mezza su rai3 alla domenica sera per Fazio sono tantissime.
Ah, vi do un aggiornamento anche sui sondaggi per le prossime elezioni, visto che nessuno ne parla, o meglio solo Bellachioma spara i suoi che verranno fatti probabilmente dal suo giardiniere di fiducia. Tutti i sondaggi pubblicati in questa settimana danno l’Unione tra il 51-52.5% e la Casa delle (semi)libertà tra 45-47%, in recupero rispetto a un mese fa, ma in calo rispetto alla scorsa settimana. Non cascate nella trappola del trapiantato, vi prego!!!