27.05.06 Opportunismi

Oramai si è capito che è una fortuna se riesco a scrivere una volta alla settimana in questo mio, amato, spazio.
Oramai ha anche preso una sua dimensione, una sua caratteristica, e difficilmente è confondibile con quello di altri.
Oramai oltretutto si è capito che qui voglio parlare, almeno in questo momento storico, sia di me stesso che di politica, e apprezzo molto le opinioni di chi viene a leggere, soprattutto quando sono discordanti con le mie.
Insomma, un bel po’ di oramai.
Si, un oramai ci sta bene anche qua, perchè oramai si è capito che, anche se con una scorza composta da animo scemo, fondamentalmente penso molto a quello che faccio, e soprattutto dopo averlo fatto.
Rifletto ultimamente su che cosa vuol dire essere amici di qualcuno, che senso ha veramente l’amicizia, ed in particolare se l’amicizia è una questione di opportunità.

Mi pongo quindi una domanda: essere amici di qualcuno vuole dire guadagnarci qualcosa?

La riflessione è abbastanza difficile se si prendono seriamente in considerazione alcuni punti di vista. Per prima cosa bisognerebbe domandarsi qual è il significato di guadagno; materiale, mentale?
Secondo la mia ottica, se considero proprio questa divisione del concetto di guadagno, la risposta alla domanda è duplice: No e Si.
L’amicizia non dovrebbe essere finalizzata ad un guadagno materiale, ma solamente mentale.
Con guadagno materiale penso a tutto; che ne so, un passaggio in macchina, gli appunti di un corso, piaceri di qualche tipo… Al contrario invece da un amico mi aspetto un ritorno, si possiamo dire così, un arricchimento mentale. Un aiuto anche psicologico, perchè no… Ma, e qui cerco di puntualizzarlo, si deve svolgere in un’autostrada a doppio senso.
Insomma, in poche parole, amicizia non dovrebbe essere sinonimo di opportunismo.

Noto, tristemente noto, che in alcuni casi il mio concetto di amicizia non è condiviso, forse proprio il termine “amicizia” non viene considerato come tale. Oppure il termine rapporto con una persona non viene considerato realmente come dovrebbe; cioè lo scambio, e non soltanto l’acquisizione, di soddisfazioni.
Non mi rapporto con una persona, facendone nascere un rapporto (doppio uso di un termine no? ;) ) solo per ricavarne un guadagno, o meglio per sentirmi a posto… Quando veramente mi affeziono a qualcuno, quando nasce in me una fiducia, allora vuole dire che non ho altri interessi esterni; è solo un piacere frequentarlo/a, tutto lì, sperando che lo sia anche per l’interessato/a. Non finalizzo il tutto solo al mio appagamento, per mettermi a posto la coscienza, per sentirmi bene, per raggiungere scopi personali.
Mi viene da dire questo perchè noto tristemente, ripeto tristemente noto, che persone non la pensano come me; in questo caso modestamente penso di essere nel giusto.
L’opportunità di conoscere e frequentare qualcuno per stare bene è molto grande, di condividere momenti della vita, di scambiarsi esperienze, è ancora più grande. L’opportunità di conoscere per sfruttare qualcuno invece è spregevole, per ottenerne favori, oppure per fingere chissà quali interessi (sempre finalizzati a quel piacere).

Siccome in queste settimane ho assistito ad entrambe le casistiche, ho deciso di buttare giù due righe per aprire e chiudere definitivamente alcune situazioni.

La fiducia è una cosa seria, guadagnarla con me è abbastanza difficile, una volta guadagnata direi che posso offrire tanto, ma nel momento in cui viene tradita difficilmente può essere riguadagnata. Così è, e probabilmente così sarà.

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20.05.06 Amnesie Governative

Fischi ieri, tanti fischi al senato, verso i senatori a vita che hanno avuto l’azzardo di votare la fiducia per il secondo governo Prodi (del quale parlerò più avanti in un post dedicato).
Ma con quei fischi si è presentato in parlamento un sintomo ricorrente: l’amnesia governativa.+

Si è detto «Immorale» che i senatori a vita votino la fiducia a un governo? La Costituzione non lo dice di certo. E tanto meno la prassi.
Nel 1994, quando il Senato votò la fiducia al primo governo Berlusconi, i senatori a vita erano 11. Berlusconi ottenne una maggioranza risicata: 159 voti a favore contro i 153 dell’opposizione. Tre voti a favore del governo vennero dai senatori a vita: Giovanni Leone, Francesco Cossiga e Giovanni Agnelli si schierarono con la nuova maggioranza. Tre anche i contrari, Giulio Andreotti, Francesco De Martino e Leo Valiani, mentre Giovanni Spadolini e Paolo Emilio Taviani si astennero e altri tre (Carlo Bo, Norberto Bobbio e Amintore Fanfani) erano assenti per problemi di salute.
Del resto, in quasi sessant´anni di vita parlamentare, mai i senatori a vita hanno rinunciato ad esercitare il loro diritto ad esprimersi nell´aula di palazzo Madama. E non lo hanno fatto neanche stavolta. Il regolamento del Senato, tra l´altro, equipara il voto di astensione ad un voto contrario. Dunque per non incidere sulla fiducia a un nuovo governo, i senatori a vita dovrebbero rinunciare a partecipare alla seduta. Andarsene, scomparire, rinunciando di fatto ai loro diritti di senatori.

E quindi, chi è l’immorale? Non è forse più immorale chi grida immorale sapendo di esserlo egli stesso?

14.05.06 Test dell’amicizia

Provate a vedere se vi trovate in difficoltà…

http://vnet81.friendtest.com

Informazione di servizio

Da oggi, visti alcuni problemi di spam da link esterni, per scrivere commenti vi chiederei di registrarvi.
Penso non sia un problema, se lo è mi spiace ma è l’unico modo per tenere lontane le decine e decine di commenti-spam.

Grazie.

11.05.06 L’universitario distrutto

Che settimane ragazzi…
In facoltà non faccio praticamente nulla, ma chissà com’è per altri impegni, sicuramente più piacevoli, sono sempre distrutto e stanco… E per fortuna che ci sono gli aiuti benefici del ginseng altrimenti veramente non penso che riuscirei ad arrivare a fine giornata.
D’altronde, questa è la punizione a fare le ore piccole un po’ troppo spesso, anche se non cambierei questa situazione per rimanere più riposato… No, assolutamente no!

Settimane clamorose anche per quanto riguarda la scena politica; in due settimane abbiamo un rifondatore comunista presidente della camera, un ex sindacalista presidente del senato e un ex-post-comunista presidente della repubblica. Tra pochi giorni avremo anche un ministro degli esteri ex-post-comunista. Ed il quadro si è chiuso.
Finalmente si è sdoganata una vecchia convenzione, o meglio conventio ad excludendum, la quale prevedeva l’esclusione assoluta di ex-comunisti dalle alte cariche dello stato; è caduto il famigerato fattore K insomma.
Tutti ora hanno il diritto, e la possibilità di essere rappresentati dalle più alte cariche, anche quella parte di cultura italiana residente a sinistra, figlia della resistenza e di uno stato che pensa anche alla parte più debole dei cittadini e dei lavoratori.
Sono molto felice dell’elezione del nuovo presidente, Napolitano, avvenuta ieri, anche se ho il rimpianto che D’Alema non sia riuscito a vincere la battaglia, anche all’interno della propria maggioranza; i giochetti di aspirazione neocentrista di Rutelli e Casini hanno bloccato la sua elezione…. Non sarebbe stato meglio avere un presidente 57enne al posto di un 81enne? Vabbè, sarà comunque un gran presidente secondo me. Se aveste sentito cosa ha detto ieri Cossiga a Radio Radicale su Casini e Fini però… Meglio che non ripeta, che magari non mi arrivi qualche querela pure a me!

Tornando a noi, il viaggio continua, anche se non si è ancora imboccata l’autostrada, però un po’ di strada-extraurbana direi che si è presa…. Sarà una mia impressione, vorrei qualche riscontro! ;)

07.05.06 Questione di marce

Sabato sera, e sono qua a scrivere sul mio spazio. Prima di tutto devo ringraziare cinzy per avere arricchito il mio blog con quelle belle frasi.
Ho scoperto un nuovo gruppo musicale in questi giorni, gli Snow Patrol, che vi consiglio vivamente; erano due anni che li rincorrevo avendoli visti nelle nominations ai brit awards del 2004, ma mai ero riuscito ad ascoltarli. Ora, aiutato da nuove connessioni, li ho potuto apprezzare completamente. Veramente rilassanti, le classiche canzoni che mi entrano subito in testa, ed alle quali faccio in fretta ad affezionarmi… Finalmente ho un nuovo riferimento dopo i Coldplay e gli Oasis.

Il titolo di questa volta lo vorrei spiegare in poche parole; nessuno di voi ha mai pensato al rapporto con una persona come quello di un’automobile? Ci sono tante marce, alle quali corrispondono altrettanti livelli di velocità. Nello stesso modo potrebbe funzionare il nostro cuore; prima marcia, una leggera infatuazione, fino ad arrivare alle marce alte e quindi pure alle alte velocità. Dipende ovviamente da quale modello di automobile si ha nel petto, cilindrata, cavalli, prestazioni… Mi rendo conto in questi giorni però che le gare non si vincono con uno sprint iniziale, bruciando tutte le energie del motore allo start… meglio ottimizzare i consumi, le prestazioni per tutto il viaggio, sicuramente in questo modo è più facile arrivare incolumi al traguardo non uscendo di strada, e magari con qualche speranza di vittoria.
Quindi partire sempre in prima è obbligatorio, altrimenti il motore proprio non parte, ma poi non sgasarlo subito alle marce alte, magari poi non reggerà più tra dieci-venti chilometri!
Ed avevo detto che avrei usato poche parole per spiegare il titolo… vabbè.

Certamente non sono all’altezza di Neruda, ma ci metto almeno un po’ del mio… D’altronde rileggendolo adesso pure lui dice che soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità… Speriamo!

Il consiglio musicale della settimana non può banalmente che essere la più famosa canzone degli Snow Patrol – Run. Se avete consigli da cosa iniziare basta chiedere, ce ne sono altre molto belle anche se il gruppo è molto giovane.

03.05.06 Voglia, ma paura, di cambiare

Come sempre faccio passare un pò troppo tempo prima di riempire di pensieri questo spazio… Causa impegni di ogni tipo (o fingendo di avere impegni che poi non porto proprio a termine).

Queste due ultime sono state settimane un pò strane; prima cosa da dire è la stanchezza che mi ha preso in ogni punto del corpo, dalla mente fino ai piedi, e che non mi consente di combinare quasi niente di quello che vorrei fare. Sarà la primavera, sarà lo disfacimento del mio corpo, fatto sta che mi toccherà fare una bella cura di ricostituenti per tirarmi su…
Avrei da fare un sacco di cose per l’uni, corsi e progetti, ma non ho voglia di combinare niente…

In aggiunta a questo mi sono successe altre cose, di cui una molto gradevole ed inaspettata, che mi hanno fatto un pò riflettere su me stesso… Come al solito, se ho l’occasione di fermarmi e pensare un pò riesco a frantumare in pochi minuti tutte le mie certezze, entrando in momenti di incomprensibile sconforto.
La mia voglia continua di cambiare, di migliorare, di uscire dal solito tram-tram, sbatte sul muro delle mie abitudini, delle mie comodità, delle mie false certezze. Vorrei tanto cambiare il mio modo di vivere, ma appena si presenta un’occasione vengo travolto dai miei soliti pensieri contrastanti, e contradditori.
Ad esempio la mia voglia di non essere single, di trovare qualcuno e costruire qualcosa, in questi giorni stranamente mi si è rivoltata contro; non capisco perchè, cosa ho di strano in testa… E dentro di me sento che la cosa che voglio in realtà è sempre la stessa, uscire da quella tristezzza, ma chissà perchè poi i pensieri si accavallano e creano tanta confusione.

Confusione fino a ieri, quando ho almeno fissato una idea certa in testa; perchè almeno quella cosa, quella situazione, non la prendo con serenità di giorno in giorno, senza pensare a quello che dovrà accadere? E la cosa non mi dispiace, visto che della persona in questione mi fido, cosa importante. Sarà la mia ingenuità, la mia (in)esperienza, ma sembro un adolescente quindicenne che non sa bene come va il mondo…
Però almeno questo è importante, avere fissato un’idea in testa è già qualcosa. Chissà se questo piccolo cambiamento nel pensare mi può portare a nuovi obiettivi e conseguentemente a nuovi traguardi.

Tant’è che ho da fare tre progetti in poco meno di un mese e mezzo; tra gestioni delle conoscenze, reingegnerizzazione dei processi (che vorrà dire poi?) e tesi/tesine che continuano a cambiare…
Speriamo che, anche grazie al ginseng, la voglia (di studiare) ritorni… Ed altre voglie restino…

Consiglio musicale della settimana: il nuovo singolo dei Keane - Is it any wonder