Oramai ha anche preso una sua dimensione, una sua caratteristica, e difficilmente è confondibile con quello di altri.
Oramai oltretutto si è capito che qui voglio parlare, almeno in questo momento storico, sia di me stesso che di politica, e apprezzo molto le opinioni di chi viene a leggere, soprattutto quando sono discordanti con le mie.
Insomma, un bel po’ di oramai.
Si, un oramai ci sta bene anche qua, perchè oramai si è capito che, anche se con una scorza composta da animo scemo, fondamentalmente penso molto a quello che faccio, e soprattutto dopo averlo fatto.
Rifletto ultimamente su che cosa vuol dire essere amici di qualcuno, che senso ha veramente l’amicizia, ed in particolare se l’amicizia è una questione di opportunità.
Mi pongo quindi una domanda: essere amici di qualcuno vuole dire guadagnarci qualcosa?
La riflessione è abbastanza difficile se si prendono seriamente in considerazione alcuni punti di vista. Per prima cosa bisognerebbe domandarsi qual è il significato di guadagno; materiale, mentale?
Secondo la mia ottica, se considero proprio questa divisione del concetto di guadagno, la risposta alla domanda è duplice: No e Si.
L’amicizia non dovrebbe essere finalizzata ad un guadagno materiale, ma solamente mentale.
Con guadagno materiale penso a tutto; che ne so, un passaggio in macchina, gli appunti di un corso, piaceri di qualche tipo… Al contrario invece da un amico mi aspetto un ritorno, si possiamo dire così, un arricchimento mentale. Un aiuto anche psicologico, perchè no… Ma, e qui cerco di puntualizzarlo, si deve svolgere in un’autostrada a doppio senso.
Insomma, in poche parole, amicizia non dovrebbe essere sinonimo di opportunismo.
Noto, tristemente noto, che in alcuni casi il mio concetto di amicizia non è condiviso, forse proprio il termine “amicizia” non viene considerato come tale. Oppure il termine rapporto con una persona non viene considerato realmente come dovrebbe; cioè lo scambio, e non soltanto l’acquisizione, di soddisfazioni.
Non mi rapporto con una persona, facendone nascere un rapporto (doppio uso di un termine no?
) solo per ricavarne un guadagno, o meglio per sentirmi a posto… Quando veramente mi affeziono a qualcuno, quando nasce in me una fiducia, allora vuole dire che non ho altri interessi esterni; è solo un piacere frequentarlo/a, tutto lì, sperando che lo sia anche per l’interessato/a. Non finalizzo il tutto solo al mio appagamento, per mettermi a posto la coscienza, per sentirmi bene, per raggiungere scopi personali.
Mi viene da dire questo perchè noto tristemente, ripeto tristemente noto, che persone non la pensano come me; in questo caso modestamente penso di essere nel giusto.
L’opportunità di conoscere e frequentare qualcuno per stare bene è molto grande, di condividere momenti della vita, di scambiarsi esperienze, è ancora più grande. L’opportunità di conoscere per sfruttare qualcuno invece è spregevole, per ottenerne favori, oppure per fingere chissà quali interessi (sempre finalizzati a quel piacere).
Siccome in queste settimane ho assistito ad entrambe le casistiche, ho deciso di buttare giù due righe per aprire e chiudere definitivamente alcune situazioni.
La fiducia è una cosa seria, guadagnarla con me è abbastanza difficile, una volta guadagnata direi che posso offrire tanto, ma nel momento in cui viene tradita difficilmente può essere riguadagnata. Così è, e probabilmente così sarà.
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