30.08.06 Teorizzatore VS Realizzatore

Si sa, oramai si è capito, io penso, forse alle volte anche troppo.
Alcune volte, però, qualche pensiero di senso compiuto esce anche dalla mia mente malata, l’unico problema è capire in che direzione mi porta.
Mi faccio contemporaneamente anche troppi problemi, come mi è stato recentemente ricordato, solo che proprio sono fatto così, probabilmente sono stato pure educato così, ed i miei trascorsi scolastico/giovanili (stronzi annessi) non mi hanno facilitato le cose.
Tant’è, tralasciando questa brevissima parentesi, stavo parlando dei miei pensieri, ed ogni tanto mi piace pure spalmarli un po’ anche su questo spazio.
Ultimamente sto molto pensando, teorizzando (o forse sarebbe meglio dire sognando) il bel giorno in cui avrò la possibilità di costruirmi uno spazio tutto mio, andandomene di casa… Qualcosa che mi rappresenti, che mi faccia stare bene e sereno (magari anche interiormente compiaciuto), possibilmente in compagnia di un coinquilino felino.
Mi costruisco mentalmente i miei spazi, e mi immagino lì a provarli; la mia poltrona da lettura in velluto marrone, con dietro una bella lampada, io lì accovacciato a leggere con una bella coperta sulle gambe, vicino un tavolino con un bicchiere di latte ed i miei Oreo (oppure, a scelta, un bicchiere di moscato).
Mi penso lì, tutto bello con tutto il resto della scatola attorno, mi compiaccio di quanto ho pensato ma poi non resisto dal rovinare tutto domandandomi “ma poi, dopo essermi compiaciuto, è abbastanza?”. Penso infatti che, anche se nei miei spazi sognati, non mi basterebbe una poltrona ed un tavolino, ma vorrei qualcuno che mi potesse vedere nel mio momento di relax, e che magari mi rubi un biscotto (possibilmente non il gatto). E ritorno alle mie vecchie pare di una volta, abbandonate dai miei discorsi ma tendenzialmente mai dalla mia mente. Pare, poi, è un termine anche sbagliato perchè non mi sto rovinando la vita a cercare ciò che chissà se mai mi sarà possibile trovare.
Sono un gran teorizzatore, lo ammetto, ma un pessimo realizzatore… Sarebbe meglio aumentare le abilità del secondo tipo, ma cavolo mica è semplice!

Tornato dai viaggi nordici, questa volta un po’ più bassi ma molto europei, mi rendo sempre più conto che il mio habitat ideale è la città: sarà caotica fin che volete, ma lì è la vita, non qui in mezzo a queste quattro montagne.
Poi, non che in quella eurocrate città vi sia chissà quale vita, anzi essa è permeata da strani influssi mediorientali, però la città è sempre il centro del mondo… La città è un luogo d’incontro, incomparabile con ste piazzette… Già Trento è accettabile per me, con le giuste proporzioni, però provare ad immergermi in una realtà più grande sinceramente sarebbe un mio desiderio; magari poi la schiferei, ma almeno avrei detto di averci provato, e di schifarla per qualche motivo e non solo idealmente (o teoricamente, per l’appunto).

Alle volte mi domando perchè non sono pure io un ereditiero, come quella cara donna di Paris… (non dico altro, altrimenti qua scappa la querela, si perchè sicuramente leggerà questo blog).

Consiglio musicale della settimana: Coldplay - Proof
Comunicazione di servizio: Mi è stato fatto presente alcune difficoltà a lasciare commenti, magari se un’anima buona passa e ne lascia uno, anche solo di prova, mi farebbe felice!

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14.08.06 Agosto, è il mese più freddo dell’anno…

Come non citare una canzone dei Perturbazione – Agosto, con questo tempo da lupi che ci ritroviamo.
Sfiga vuole che le due settimane più calde dell’anno le abbia passate nel letto, a soffrire per la mia febbre non immaginaria…
Ed ora eccomi qua, nel pieno (?!?!) delle mie forze a dovere sopportare il caldo di novembre… Ma si può?
Vabbè che avrei da fare finchè sono stufo, con una tesi che continua a bussare alla mia porta (ma io faccio vocetta), però un po’ di sole lo prenderei pure volentieri.
L’andamento climatico si propaga anche nei rapporti con i miei genitori, anzi con la figura maschile della famiglia; i rapporti sembravano proseguire lisci, invece oggi c’è stato un difficilmente rimediabile scivolone, causato dalle solite incomprensioni.
Ed io qua, che mi sento quasi sotto ostaggio in casa mia, a sperare che il giorno che me ne potrò andare via e starmene per conto mio arrivi il prima possibile… Non mi sembra bello comportarmi ed essere trattato come un estraneo in casa, però è quello che sembra sia destinato a fare per le prossime settimane, solo per avere espresso un’opinione (in buona fede).

Sono stufo di dovere discutere per qualunque cazzata succeda, mi guardo attorno e vedo che molti stanno facendo quello che vorrei fare io… La mia scelta però mi ha obbligato a non guadagnare nulla, e quindi dovere sempre dipendere da questa entità superiore che è la famiglia… Non vorrei neppure dovere subito buttarmi nel mondo del lavoro a testa bassa ed indebitarmi per andarmene fuori dai c******i… Però non posso nemmeno continuare a stare con tutto questo rancore dentro, che sento intorno a me…

Sono stufo, anzi arcistufo che tutti prendano la vita come una specie di percorso obbligato, senza vivere pienamente tutte le felicità che essa comporta; lavoro, studio, tesi, nient’altro. Sarà già il terzo post che riprendo questo argomento, ma veramente mi sembra un enorme spreco buttare via proprio il bene più prezioso che ci è stato donato… Vivere.

Agosto.. è il mese più freddo dell’anno
L’inverno si sposta sei mesi in avanti e non è il polo sud
Qui non è il polo sud
Agosto, la sveglia che rompe il silenzio
Qualcuno è in vacanza e suona per ore
Che freddo che fa, qui che freddo che fa…
Agosto, ti affacci sul cuore malato
Le cinque di sera ed è già buio pesto d’inverno, d’agosto
Il ghiaccio si posa e ricopre le cose
L’attesa del caldo congela anche i morti, che freddo che fa

Se non è vero che hai paura
Non è vero che ti senti solo
Non è vero che fa freddo e allora
Perchè tremi in questo agosto?