Nel mezzo della mia pigrizia, che spero non si incarni troppo dentro di me, torno a scrivere su questo mio spazio, per sancire una svolta significativa nella mia vita.
Non sono più uno studente.
Sembrerà banale, scontato, oppure una scemata, ma pensate un po’ tutti che vuol dire questo cambio di “status”; l’epoca dello studentello irresponsabile è finita… O no?
Questo cambio di status, per l’appunto, dovrebbe portare ad un’assunzione di responsabilità, ad una certa nuova serietà, per così dire, ad essere quello che comunemente si chiama un “Adulto”. Sarà poi vero? Soprattutto è una definizione che si può associare a me?
Non per arrivare alla sindrome di Peter Pan, ma sinceramente non ho molta voglia, almeno per ora, di diventare questo Adulto di cui si parla; non ho intenzione di cambiare il mio modo di essere solo per un pezzo di carta, indiscutibilmente comunque di grande valore. Io penso di essere una persona particolare, con un carattere probabilmente difficile da capire, e forse per alcuni da accettare; ma questo mi caratterizza molto fortemente, e difficilmente posso essere scambiato per essere qualcun’altro. Per comportarmi per quello che non sono. Per avere delle idee prestate da altri. Per conformarmi al pensiero di qualcuno solo per convenienza.
Forse questo significa già una mia indipendenza? Probabilmente si, o meglio mentalmente direi decisamente di si; se l’indipendenza può essere legata al concetto di libertà la mia psiche in questo momento si trova proprio vicina a quella zona. Il discorso materiale è un po’ diverso, e proprio questo cambio di status dovrebbe risolvere, almeno in parte, l’argomento.
Mi domando allora: ma la responsabilità è conseguenza dell’indipendenza?
Potrei arrivarci per gradi, facendomi qualche domanda; sono stato responsabile in questi (almeno) due anni nei confronti della mia vita da studentello? Direi di si.
Sono stato responsabile nei confronti di chi mi sta attorno, delle persone più care? Direi di si.
Sono stato responsabile riguardo agli impegni che mi ero preso e deciso di portare avanti? Anche in questo caso direi di si…. Tre risposte positive su tre, quindi potrei dire che ultimamente potevo essere classificato come responsabile? Beh probabilmente si.
Con questo cambio di pagina, rappresentato anche con il nuovo sito, dovrebbero configurarsi nuove forme di responsabilità; verso il lavoro, verso la famiglia, verso le persone a cui voglio bene…. E verso me stesso.
Proprio su questo punto devo concentrarmi in questo momento. Comprendere ciò che voglio, e che vorrò fare in un futuro, in modo di riuscire a stare bene con me stesso (e perchè no anche con gli altri) anche nel prossimo periodo. Voglio andarmene via o starmene qua? Ma soprattutto, che voglio fare?
Queste sono domande importanti, alle quali penso di avere già trovato le risposte nella mia mente. Quando si concretizzeranno le dirò anche ad alta voce su questo blog.
L’obiettivo certo è aumentare quell’indipendenza che mi manca, la materiale; cosa ovvia, si dirà, ma che non è così facile ottenere. Chissà se avrò il coraggio di andarmene, e lasciare questa cameretta, per almeno qualche mese. Per provare che cosa vuol dire stare lontano (poi non così tanto) da casa, avere gli orari che scelgo di avere, frequentare le persone che scelgo di frequentare, dormire con chi ho voglia di dormire.
Un nuovo spiraglio luminoso può aprirsi in questo futuro prossimo, dopo due anni di grande felicità in una facoltà che amavo, ed amo tutt’ora…. Forse è proprio questa la risposta alla domanda che mi sono fatto prima.
Se posso consigliarvi una canzone, Embrace – You will hit the target every time
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