Ripensando agli esami di maturità, oramai passati da qualche anno per me, mi sono molto divertito a leggere l’editoriale di oggi sul Corriere di Maria Laura Rodotà, che trovo proprio azzeccato. Su una cosa però dissento, sul rimpiangere quei tempi… Ripensandoci un pò seriamente erano proprio tempi bellissimi, soprattuto il respiro finale di gioia ad orale finito uscendo dall’aula.. Senza però nessuno che mi aspettasse, ahimè.
Non sono esaltanti, i giorni prima della maturità. Anzi sono uno strazio, ripensando alla quieta felicità fannullona di fine scuola degli anni passati. Però non è uno strazio lungo, dura qualche settimana, poi è finita. L’importante è organizzarsi; per evitare un periodo matto e disperatissimo, oppure ansioso-improduttivo. Ci si può riuscire, a patto di:
1) Capire i propri bioritmi. Per dire: molti studenti danno il meglio di sé svegliandosi presto, studiando tutta la mattina, mangiando un spaghetto, ristudiando il pomeriggio e rilassandosi dopo cena con un gelato al baretto in compagnia di altri esaminandi mattinieri o fidanzati/e. Detta categoria si sente spesso intellettualmente e socialmente inadeguata. Il maturando fico, da sempre studia la notte. Chi non ci riesce si sente in colpa. Dovrebbe smettere. E dovrebbe smettere di studiare con chi è lietamente nottambulo, tira l’una sui libri e si sveglia alle undici. Ci sarà tempo di rivedersi, poi.
2) Trovare compagni di studio simmetrici. Insomma, se uno è bravo in italiano e meno in matematica dovrebbe studiare con qualcun altro meno sicuro in italiano e geniale in matematica. Così ci si aiuta. Devono essere scelte fredde. Fidanzati e amichette del cuore spesso distraggono, poi.
3) Evitare gruppi troppo ampi. Se si ripete in quattro a turno dopo un po’ ci si annoia e si pensa ad altro. In più in ogni gruppo, statisticamente, c’è un fancazzista che insiste per “uscire una mezz’oretta” e cose del genere. Alla fine tutti fanno pochissimo.
4) Per le ragazze: evitare i maranga. Cioè i belli e mediamente somari (o somari nella materia in cui si è fortissime) che si attaccano per studiare insieme nel periodo pre-esami. Hanno due controindicazioni gravi: (a) si perde tempo, e (b) ci si innamora del maranga, che appena finità la maturità sparirà con una biondina del linguistico di nome Benny. Attenzione.
5) Per tutti: evitare aiuti farmacologici. Molti pseudo-furbi, nella fase pre-esami, girano con pupille dilatate lodando strane pasticche che, dicono, danno grande capacità di studio e voglia di apprendere fino all’alba e oltre. Io ne ho visto uno, fino a quel momento infoiatissimo, quasi svenire agli orari in preda a un down (parlando di down: evitare droghe di ogni genere, eccitanti e rilassanti, per carità, per favore, non c’è momento peggiore).
6) Fare una dieta da atleti in periodo estivo. Pastasciutte con pomodoro fresco, verdure (ripassate in padella con l’aglio non valgono, dopo pranzo ci si incupisce e si piange ripassando l’Antigone), carne ai ferri, ecc. Per gli spuntini: cioccolata amara, noccioline e pistacchi vanno bene (poi la mente è più lucida), le patatine meglio lasciarle perdere.
7) Tener conto che non si è detective americani che interrogano un serial killer per sei notti di fila. Quindi, evitare di bere dodici caffè al giorno e di venire colti da crisi isteriche (e non bere in servizio; anche se un bicchiere di vino o una birretta una sera ogni tanto non fanno male alle donne incinte, e neanche ai maturandi).
8) Non trascurare il telefilm preferito. Nell’ora in cui viene trasmesso, staccare e rilassarsi (vanno bene anche le repliche).
9) Non trascurare l’amico/a del cuore se non si studia con lui/lei, almeno telefonicamente. Una chiacchiera ansiosa al giorno abbatte l’ansia, si sa.
10) Pensare che milioni di persone hanno fatto l’esame di maturità, sono state promosse, sono sopravvissute. E non pensare – è un luogo comune ripetuto nonstop ai maturandi, e non si dovrebbe - che lo si sognerà tutta la vita. Nella maggior parte dei casi non è vero; solo, lo si ricorda benissimo. In bocca al lupo.