E’ arrivato il momento di mettere la parola fine a questo lungo racconto australiano.
Quasi due mesi dopo del mio ritorno in patria…
E’ difficile fare un bilancio di un viaggio di tre settimane come quello… Sicuramente ci sono stati momenti alti e bassi, un pò per le situazioni che si creano in una convivenza 24 ore su 24, un pò per i momenti di scazzo personali, però sicuramente non si può non ricordare come IL viaggio per eccellenza.
La mente lasciata a casa nei doveri di tutti i giorni, e invece il cuore (che pensava un bel pò a casa) ma votato completamente a impregnarsi di tutte le emozioni, le viste spettacolari, i luoghi e le persone di quel paese, che definire mitico sarebbe riduttivo.
Incornicerei i momenti magari meno clamorosi nel mio libro dei ricordi, come la signora che ci ha accolto in tram la prima sera che siamo arrivati e ci voleva raccontare quanto è bella l’Australia (tra l’altro era un pò bevuta).
Oppure l’addetto al grattacielo di Renzo Piano, che quando ho chiesto di andare all’ultimo piano per vedere la vista di Sydney mi ha proposto di chiamare il Building Manager.
Oppure i cinesi che ci hanno ispirato su come fare le fotografie, ovvero o con le braccia spalancate al cielo, oppure saltando da una fontana.
La vista spettrale di Canberra, ed il terrore sui nostri occhi sul nostro destino nella capitale in mezzo al nulla.
La gita in pulmino ai 12 apostoli (ancora una volta, che spettacolo), e Peter che ci conduce finalmente a casa con tutti i partecipanti che ci salutano calorosamente.
Il mio tentare di nuotare in piscina all’ultimo piano del nostro grattacielo di Melbourne, la notte, contorniati da tutte le luci della città.
Oppure i Coldplay che ci hanno accolti (anche se registrati) quando siamo entrati nella sala concerti dell’Art Center di Melbourne.
Ed Uluru, la sabbia rossa, gli Abbo.
E le palme di Palm Cove, e le passeggiate sulla spiaggia, ed il ritorno terrificante a piedi nella notte schivando il possibile attacco dei coccodrilli.
Ed il tucul, cantato la sera del mio compleanno.
Ed ultimo, ma sicuramente forse IL ricordo del cuore, la serata alla Fraternity (http://www.fraternityclub.com.au), il club ITALOAUSTRALIANO di Fairy Meadow, dove ho lasciato il cuore, e dal quale voglio assolutamente la tessera di membro a vita.
E’ per questo che, almeno un pò, sono tornato da questo viaggio da ItaloAustraliano.
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