Non ci potevo credere oggi leggendo la repubblica, ma era vero! Il nostro pitone è tornato ancora, ma questa volta con una modalità del tutto originale!!
“Incredibile ma vero. Come il racconto di Chris Peberdy al Northen Territory News che ha pubblicato la storia. “Ho sentito prima uno strano rumore e poi un odore davvero disgustoso. Pensavo ad un guasto invece…”. Invece in questo appartemento al decimo piano a Cullen Bay in Australia dal water è spuntato un pitone di quasi 2 metri. “Una roba da non credere. anche perchè solo da lì poteva spunatare risalendo addirittura le tubature per un altezza davvero ragguardevole” spiega Chris “qui non ci sono infatti finestre”
Ma insomma pitone!!! Qui potete vedere anche le immagini!!
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Ieri ero ad Innsbruck, per gli Europei di calcio. Bolgia incredibile, ma bellissima atmosfera. Vi ho messo un pò di foto qua , dove per grande felicità di Soma ci sono un sacco di foto mie.


PS: c’era Spagna - Svezia, e come vedete ho fatto perdere la Svezia per la quale tifavo…
E poi dovrei andare in chiesa… Dal corriere dell’8 giugno 2008
VITERBO - Si sono sposati con rito civile in un’ospedale romano un giovane paraplegico e la fidanzata cui il vescovo di Viterbo, Lorenzo Chiarinelli, come sostengono i familiari, ha negato il matrimonio religioso per «impotenza copulativa»: un’incapacità a procreare causata da gravi lesioni riportate in un incidente stradale avvenuto circa due mesi fa. Il matrimonio è stato celebrato questa mattina dal deputato e consigliere comunale Ds di Viterbo Ugo Sposetti, delegato dal sindaco della città Giulio Marini. Accanto agli sposi c’era anche il parroco della chiesa in cui i due si sarebbero dovuti sposare con il rito religioso. Il caso è stato segnalato dal quotidiano «Il Messaggero». Dopo le nozze celebrate all’interno del «Cto» di Roma è stata organizzata una festa nuziale cui sono stati invitati anche degenti, medici e infermieri che assistono lo sposo.
LA CURIA: «È STATA DECISIONE CONDIVISA» - «I termini della questione non sono quelli raccontati: a chi di dovere sono state offerte tutte le motivazioni di una realtà che non dipende nè da discrezionalità nè dall’intenzionalità dei soggetti»: lo si afferma in una nota diffusa oggi dalla curia di Viterbo in merito alla vicenda della giovane coppia alla quale il vescovo ha negato il matrimonio con rito religioso in quanto lo sposo di 26 anni non potrebbe avere rapporti sessuali per i postumi di un incidente stradale che lo ha reso paraplegico. «Tutto è stato fatto nella condivisione sincera della situazione e con ogni attenzione umana e cristiana - si afferma ancora nella nota della curia - Il precetto d’amore di Cristo è per noi, sempre, norma di vita, nell’ordinario e nello straordinario». In pratica la curia non smentisce il diniego ma lo definisce «condiviso» e, soprattutto, imposto dal diritto canonico, quindi «non soggetto a discrezionalità» o «intenzionalità». Il vescovo di Viterbo, Lorenzo Chiarinelli, afferma che non avrebbe potuto comportarsi in modo diverso da quanto ha fatto. «L’amarezza per il modo inadeguato e pretestuoso in cui è stata presentata la vicenda - conclude la nota della Curia - non fa che aumentare la solidarietà affettuosa per chi è in sofferenza e ricordare che “la verità vi farà liberi”».
Purtroppo l’atteggiamento da zoccola ha ancora una certa presa, sulle persone ingenue.
PS: questo era il 200° post!