17.08.08 - Passioni…

L’essere al mondo può essere definito in svariati modi; molti lo pensano come un insieme di impegni, di cose che necessariamente si devono fare. Questo concetto però, riflettendoci bene, toglie alla nostra esperienza qualcosa di importante: la passione.
Perchè quello che è “dovuto” non è necessariamente cercato; l’unica cosa dovuta è quella finale, ma meglio non pensarci.
Una vita senza passioni.. no non voglio crederci.
Come non posso pensare al vivere appigliandosi alle virgole ed ai punti sulle “i” per qualsiasi cosa si dica o si faccia; è la sostanza quella che conta non le piccole inesattezze. Fermarmi sono alle piccole cose, senza vedere in realtà quelle grandi beh, ha poca importanza. Non è secondo me importante essere fonti di conoscenza e di sapere, ma bensì vivere i pochi momenti che abbiamo liberi (da quegli impegni che purtroppo in un modo o nell’altro dobbiamo rispettare) con un pò di serenità, senza chiedersi il perchè di tutto. E coltivare qualche passione, non doverosa ma naturale.
C’è da dire che prendo molte cose in modo entusiastico, a differenza probabilmente di altri, perchè voglio vivermele bene, senza pensare a quello che c’è dietro. Non mi interessa, come nella pubblicità di uno snack ai cereali, di cercare quello che c’è dietro a qualcosa di bello che sto vivendo (rovinandomelo); è passato quel periodo. Se una cosa mi piace (anche se magari futile) non importa. Viviamo in un mondo nel quale abbiamo tutto; troppe volte è difficile entusiasmarsi per qualcosa… Io, nel mio piccolo, cerco e riesco ancora ad entusiasmarmi. Senza se e senza ma, e soprattutto senza distrarmi da qualche piccola imperfezione o sbavatura. E senza preoccuparmi se, ciò che per me è interessante e mi da gioia, sia futile o non culturalmente adatto.
Buona continuazione a tutti…

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15.08.08 - Bernina Express

Oggi viaggio di ferragosto sul Bernina Express.
E’ il treno che fa il viaggio più alto d’Europa, raggiungendo e superando i 2200 metri del passo Bernina (in Svizzera).
La nostra gita, con un tempaccio nero come si può vedere dalla foto, è iniziata con un pò di shopping a Livigno (3 bottiglie d’alcoolici e cioccolata, mentre le cugine si sono spese fuori i regali di compleanno). Poi pranzo e di corsa a prendere il Bernina Express a S. Moritz. Il viaggio col trenino rosso è bellissimo, in mezzo a ghiacciai e laghi; per superare il dislivello (ben 1800 metri) senza essere un treno a cremagliera, gli ingegneri si inventarono un percorso a spirale, in modo di scendere gradatamente (anche se in alcuni tratti con un dislivello addirittura del 70 per mille).
Cito la descrizione ufficiale: “La tratta che unisce Tirano a St. Moritz attraverso il Passo del Bernina fu realizzata fra il 1906 ed il 1910, anno in cui fu inaugurata. Alcuni anni più tardi fu resa possibile anche la percorrenza invernale, grazie all’adozione di particolari spartineve che vengono ancor oggi collocati davanti alla locomotiva. La progettazione dell’opera fu alquanto difficile e laboriosa in quanto occorreva superare tratti di notevole pendenza, senza ricorrere all’avanzamento tramite cremagliera. Per questo fu utilizzato un binario a scartamento ridotto di un metro e, in alcuni punti, furono create opere che consentivano una più dolce “distribuzione” della pendenza, aumentando artificialmente lo sviluppo del percorso. Con una lunghezza di 60,6 km, la linea supera pendenze massime del 7% e raggiunge i 2353 m del Passo del Bernina, record assoluto d’altezza europeo per un treno senza cremagliera. Sul percorso furono realizzate 13 gallerie, per un totale di 4,072 km, e numerosi tornanti: quello più stretto ha un raggio di curva di 45 m. La motrice del Bernina Express è alimentata con corrente continua a 1000-1500 V. Nella bella stagione ai normali vagoni vengono aggiunte carrozze scoperte, proprio per facilitare l’osservazione del panorama da parte dei turisti.
Ed ecco una foto in ricordo
nick con sullo sfondo il treno rosso del bernina express

03.08.08 - Il pitone atto IV

Non ci posso credere, ma è ancora lui!!! E quasta volta, per stupire il pubblico è espatriato e si è fatto trovare niente popodimeno che in una lavatrice!!! Da Alice Notizie.
Spavento da infarto per una casalinga di Gorham nel Maine, Stati Uniti, che al termine del ciclo di bucato ha serenamente aperto lo sportello per stendere i panni.

Gesti quotidiani che la maggior parte della popolazione del mondo occidentale compie senza timore. Così anche la casalinga americana (che avrebbe potuto essere quella di Voghera) solo che, nel caso specifico, la signora ha notato del movimento del cesto del bucato ed ha visto far ‘capocetta’ nientemeno che un pitone reticolato di due metri e mezzo.

Chi si sarà spaventato di piu’? L’animale o la donna? Non è dato sapere, ma Mara Ranger si è subito ripresa ed ha prontamente chiamato i soccorsi. Il pitone è stato recuperato dagli esperti del Maine Animal Control ed ha trovato un alloggio più consono alla sua sua natura. Secondo gli esperti, il serpente non è velenoso e probabilmente è entrato attraverso le condutture dell’acqua. Del resto è difficile immaginare che qualcuno se lo sia dimenticato in tasca come succede per le monetine.

Povero pitone: brutta avventura anche per lui, questa. I momenti più difficili? La centrifuga.